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ULTIMO AGGIORNAMENTO
24 ottobre 2012


     

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8 - La dilatazione del Tamburo Centrale

Domanda: Salve Signor Nicola,
leggendo i suoi articoli e consultando la sua personale Home Page, non ho trovato nulla a riguardo del condizionamento del Tamburo Centrale delle Macchine Flessografiche. Quindi direttamente le scrivo ponendole la seguente domanda: Di quanto inciderebbe e su cosa incide negativamente la variazione di temperatura di 15° in più o in meno di un Tamburo Centrale qualora questo non fosse condizionato? Nella speranza di leggere quanto richiesto, la ringrazio anticipatamente.
(Roberto Zanin
)

Risposta: Presso le officine specializzate, la rettifica finale di un Tamburo Centrale viene effettuata a temperatura controllata. Ciò significa, che all’interno del Tamburo in fase di lavorazione e rettifica finale, viene fatto circolare del liquido nel suo interno e quindi mantenuto costante alla temperatura di circa 20°. Fatta questa precisazione, se consideriamo un diametro medio di un Tamburo Centrale pari a 2.300mm e questo diametro lo moltiplichiamo per il coefficiente “Pi Greco” che è 3,14159, determiniamo che il suo sviluppo o circonferenza è pari a 7.225,657mm a quella data temperatura di 20°.

Partendo quindi dal presupposto che per un pezzo meccanico con le caratteristiche fisiche e morfologiche quali il tipo di Acciaio usato per costruire il Tamburo Centrale di una Flessografica, ha un coefficiente di dilatazione “Lineare” pari a 0,00001079 mm ad ogni grado centigrado di variazione, possiamo tranquillamente affermare che una variazione di + 15° relativamente ai 20° di lavorazione e di un suo sviluppo iniziale di mm 7.225,657, lo porterebbe ad uno sviluppo momentaneo ed amorfo pari a mm 7.226,827, quindi mm 1,170 oltre la sua misura nominale. Ovviamente lo stesso e viceversa dicasi, se il Tamburo Centrale invece di farlo lavorare ad una temperatura ambiente di 35°, lo facessimo lavorare in un ambiente di 5° e cioè meno 15° rispetto alla temperatura di 20° della sua temperatura di lavorazione.
A questo punto si può concludere che, una variazione di (+ 15°) o (– 15°) rispetto alla temperatura di lavorazione di 20°, farebbe variare lo sviluppo di un Tamburo centrale di ben 2,340 mm ad ogni suo giro.
E si! Questa è la cosa grave, che detta variazione l’avremmo ad ogni suo giro completo, quindi si immagini una Flessografica che lavora a 250 Mt/minuto. Significherebbe che ad ogni minuto di lavoro lo sviluppo totale è modificato di mm 40,481.
Resta altresì ovvio che questo sviluppo incontrollato del Tamburo Centrale, si ripercuote anche sulla non perfetta tenuta del Registro Longitudinale di quella detta Macchina Flessografica.

Firmato Nicola Pugliese

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