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ULTIMO AGGIORNAMENTO
24 ottobre 2012


     

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5 - Qualità immagine o sua distorsione

Domanda: Abbiamo avviato da poco un laboratorio grafico per la fabbricazione di Cliché in Fotopolimero da lastre negative. Il primo problema alquanto strano che ci è capitato è il seguente : Un cerchio di 10 cm di diametro perfettamente circolare da lastra negativa, sul supporto stampato appare allungato nel senso di stampa.

Perché succede questo inconveniente?
Si può inoltre calcolare questa ovalizzazione e quindi correggerla inizialmente?

Risposta: Questa è la Flessografia, e se Lei pensa di trasferire con la stampa Flessografica un rapporto 1:1 nel senso di stampa così come da negativo si ravveda, non è così . Ovviamente questo non riguarda solo un comune cerchio, ma riguarda anche il singolo punto di una qualsiasi retinatura di un cliché, o qualunque altro soggetto.

Per intenderci meglio inizio col rispondere dalla seconda domanda, e cioè come calcolare questa ovalizzazione inizialmente. La risposta alla prima domanda verrà poi da se.

Il Disegno N° 1 dimostra che un cliché incollato su un cilindro di sviluppo 50 cm subisce una deformazione di ± 4 mm, mentre il Disegno N° 2 dimostra che il medesimo cliché incollato su un cilindro di sviluppo 35 cm subisce una deformazione di ± 5,5 mm.

Questa maggiore deformazione che si ha sul cilindro di sviluppo da 35 cm, rispetto alla deformazione minore che si ha sul cilindro di sviluppo da 50 cm, dipende dal fatto che l'angolo di curvatura del cliché è maggiore e inversamente proporzionale al raggio del cilindro porta cliché. Mi spiego diversamente, considerate L1 e L2 relativamente ai Disegni N° 1 e N° 2 come entità di ampiezza di un Arco. Ora l'ampiezza di una intera circonferenza è di 360° mentre l'arco di 1° è lungo 2p x R : 360 ; da cui: 6,28318 x 55,705 : 360 = 0,972 mm. Questo è il valore di un arco di 1° calcolato su un cilindro di sviluppo di 35 cm avente un raggio di 52,705 più lo spessore del cliché corrispondente a 3 mm compreso il biadesivo.

Se il calcolo fatto prima su 1° lo riportiamo sull'intera ampiezza che è di circa 108°, ricaviamo l'entità di L2 sul cilindro di sviluppo 35 cm, che sarà appunto superiore a mm 5,5.

Facciamo ora lo stesso calcolo ma riportando le misure del cilindro di sviluppo 50 cm. 2p x R : 360 ; da cui: 6,28318 x 79,578 : 360 = 1,389 x 74°,820 = 103,9 - 100 = 3,9 mm. Ecco il risultato di L2 su un cilindro di sviluppo 50 cm avente un raggio di 76,578 più lo spessore del cliché pari a 3 mm compreso il biadesivo.
Con ciò ho voluto dimostrare come il medesimo cliché montato su due cilindri con sviluppi diversi assume deformazioni di diversa entità.

Ora consideriamo il perché della differenza di L1 ed L2 sullo stesso cilindro e con lo stesso cliché, oltre naturalmente a trasferire a chi non sapesse, la formula per calcolare appunto queste due ampiezze di Arco che sono L1 ed L2 del Disegno N° 2 quindi su un Cil. Sv. 35 cm.

Partiamo dal principio che L1 non è altro che la proiezione di L2 sulla superficie del cilindro porta cliché proiettata con l'angolazione di N verso il centro del cilindro.

La formula per calcolare sia L1 che L2 è la seguente; L1 = 2p x R : 360 x N ; dove R è il raggio del cilindro e N è il numero dei gradi che forma il cliché una volta incollato; passiamo al calcolo; L1 = 6,28318 x 52,705 : 360x108°,710; L1 = mm 100. In questo caso il valore di L1 oltre a quanto detto prima, non è altro che la misura reale del cliché. Ora sorge spontanea la domanda, perché L2 è maggiore di L1? Ma chiaro, perché invece di moltiplicare per R che è 52,705, a questo valore vanno aggiunti 3 mm che corrispondono allo spessore del cliché compreso di biadesivo. Calcoliamo ; L1 = 6,28318 x 55,705 : 360 x 108,710 ; L1 = mm 105,692 ; per cui se facciamo la differenza tra L2 ed L1 avremo il valore di mm 5,692 che è la deformazione del cerchio che noi noteremo sul supporto stampato.

Ora rispondiamo alla prima domanda, certamente la fabbricazione della maggior parte dei cliché avviene in piano, quando poi andiamo ad incollare il cliché sul cilindro facciamo adattare questo ad una superficie circolare, quindi per forza maggiore la parte superiore del cliché che è più morbida rispetto alla parte inferiore, si deve adattare a questa curvatura e quindi si allunga fino al raggiungimento dei valori fin'ora citati .

Dunque in conclusione posso tranquillamente affermare che:

Per ottenere un cerchio perfetto bisogna saperlo disegnare originariamente imperfetto .

Per fare un esempio, notate il disegno N°3, ho disegnato il cerchio ridotto di diametro nel senso di stampa, esattamente di quel tanto corrispondente al suo allungamento o alla sua deformazione, per ritrovarlo perfettamente circolare sul supporto stampato.

A questo punto, rivolgendomi a chi non è dotato di affermata esperienza sul campo della grafica e a chi ha trascurato questi dettagli pur essendone a conoscenza, dico quanto segue : Chi mi ha scritto ponendomi il problema del cerchio, lo ha fatto solo perché sul supporto finale si è ritrovato un ovale anziché un cerchio perfettamente circolare, quindi una deformazione geometrica palese e subito evidente. Ma sappiate che l'allungamento nel senso di stampa dei cliché avviene sempre e con qualunque genere di soggetto. In quanto quest'effetto è intrinseco al montaggio dei cliché sui vari cilindri, altrimenti non sarebbe più FLESSOGRAFIA.

Firmato Nicola Pugliese

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