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ULTIMO AGGIORNAMENTO
24 ottobre 2012


     

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4 - Distacco del cliché durante la fase di stampa

Domanda: Come si può ovviare al distacco del cliché a fondo pieno che abbraccia tutta la circonferenza del relativo cilindro porta cliché?
Inoltre ci sono metodi per evitare che si noti la giuntura del cliché una volta incollato sul proprio cilindro?

Risposta: Ipotizziamo che il lavoro che crea il problema di cui alla domanda del Sig. Domenico si svolga su una flessografica a tamburo centrale a sei elementi stampa, e la velocità di lavoro si aggiri a circa 150 Mt/M', questa precisazione fa riferimento ai disegni n° 1 - 2 - 3 - 4 .

Devo anche dedurre che se capita il difetto oggetto di domanda, il cliché a fondo pieno posto sul cilindro del sesto elemento stampa ha i bordi tagliati in verticale, cioè a 90° rispetto al proprio piano ( vedi particolare del disegno n° 1 ).

Ad onor di causa c'è da dire ancora che normalmente l'anilox che trasmette l'inchiostro ad un cliché a fondo pieno con mansione di Bianco Coprente, è un anilox a circa 80 L/cm con una profondità di +/- 44 micron, quindi con una portata di circa 16 centimetri cubici per metro quadro, dunque una buona portata per una buona coprenza.

A questo punto fatte queste precisazioni, che non mi sono state dette e confermate nella domanda del Sig. Domenico, ma che sono caratteristiche di uso comune per il genere di lavoro in questione, posso tranquillamente affermare che il problema capita in funzione del fatto che il bordo del cliché si inzuppa di inchiostro che poi non viene trasferito sul supporto per effetto del vuoto esistente fra i due bordi del cliché medesimo. Questa quantità di inchiostro aumenta ogni volta che il bordo del cliché tocca l'anilox, quindi ad ogni giro del cilindro porta cliché. Cosa ancor più grave è che questo inchiostro viene spinto verso l'interno dei due bordi, quindi verso il cilindro, per l'effetto pompa che si crea fra questi due bordi e il contatto che si ha con il supporto che appoggia sulla superficie del tamburo centrale. In poche parole, quando il bordo superiore del cliché va a contatto con l'anilox pesca una certa quantità d'inchiostro, quando poi lo stesso bordo va a contatto con il supporto, per effetto di una lieve flessione provocata dalla pressione di stampa, quest'inchiostro è pompato verso l'interno, con tanta forza o pressione che tende addirittura a penetrare fra il cliché e il proprio biadesivo. Quindi ecco perché Lei nota dopo un certo tempo che l'inchiostro va ad espandersi sempre di più fra il cliché e il biadesivo medesimo.
Mi sembra strano che Lei non accenni al classico rumore che si sente ad ogni giro del cilindro porta cliché ogni volta che i due bordi arrivano a contatto con il supporto, e quindi con la superficie del tamburo centrale, io le posso garantire che se Lei pone maggiore attenzione e ascolto, sentirà proprio il caratteristico rumore dell'effetto pompa.

Resta da dire che il difetto riscontrato dal Sig. Domenico, non capita solo con i lavori a specchio su polipropilene e con il colore bianco, ma capita ogni qualvolta si riveste il cilindro porta cliché per tutta la sua circonferenza con un cliché a fondo pieno tagliato a 90°, così come mostra il particolare del disegno n°1, ed inoltre si usa un anilox con grande portata di inchiostro per la massima coprenza richiesta. Passiamo ora a spiegare i trucchi o soluzioni e segreti che si possono usare per non incorrere su questo problema.

Il primo trucco o segreto d'esperienza che si potrebbe usare, è quello di tagliare il cliché non in senso verticale ma inclinato come mostra il particolare del disegno n° 3. Bisogna dire che questo genere di taglio per assolvere alla propria funzione, andrebbe fatto con il cutter che correda ogni macchina monta cliché. Quindi, come si ottiene questo taglio inclinato ???
Si monta il cliché per tutta la sua lunghezza sul cilindro porta cliché, lasciando libero il bordo inferiore in eccesso. Inclinando il cutter al massimo dell'elevazione e bloccata la rotazione del cilindro, si taglia il primo bordo, fatto il primo taglio si distacca il bordo tagliato e sollevando il resto del cliché si da posto sul cilindro al bordo inferiore, badando di non far ruotare il cilindro; tagliare successivamente nella stessa posizione e inclinazione il bordo inferiore in eccesso, fatto ciò allontanare il cutter e incollare il resto del cliché superiore precedentemente sollevato; il gioco è fatto. Una raccomandazione, notare l'inclinazione del taglio rispetto alla rotazione del cilindro porta cliché come mostra il particolare del disegno n° 3.

La seconda soluzione è quella di non cercare di unire i bordi del cliché accostandoli il più vicino possibile, ma tagliare il cliché principale lasciando circa 5 mm di spazio fra il bordo superiore e quello inferiore. Su un altro cilindro si incolla una striscetta di cliché della stessa lunghezza del cliché precedente avente larghezza di 7 mm circa, (vedi disegno n° 2). Questa striscetta di cliché di 7 mm avrà la funzione di chiudere in fase di stampa il vuoto di 5 mm lasciato dal cliché principale. Questa soluzione prevede un gruppo stampa libero e non utilizzato rispetto al totale numero dei colori che formano la stampa finale. Se ciò fosse possibile sarebbe la soluzione da preferire, in quando sullo stampato finale non si noterebbe nessun segnale di giunzione del cliché. Inoltre va detto, che per fare un lavoro veramente perfetto, tra il bordo superiore e inferiore del cliché principale, cioè in quei 5 mm di spazio, si dovrebbe porre del collante per fotopolimero o del semplice silicone, ciò per evitare che con le lunghissime tirature di lavoro, fra il bordo del cliché e il biadesivo si possa infiltrare accidentalmente inchiostro, provocando a lungo andare il distacco del cliché. Resta altresì inteso che, sia il collante per fotopolimero che l'eventuale silicone, non dovranno superare lo spessore totale del cliché, altrimenti si noterebbe sullo stampato finale. Vedi particolare 3 del disegno n° 2 .

La terza soluzione come mostra il disegno n° 4, è quella di farsi incidere dalle aziende specializzate direttamente il cliché sui cilindri rivestiti in continuo. Questa soluzione è la più corretta ma ha i suoi costi, sia di gestione che economici, in quanto non c'è paragone di costi fra un comune cilindro porta cliché che useremo per tanti Clienti, e un cilindro inciso a laser in continuo che servirà solo per quel lavoro e per quel determinato Cliente.

Firmato Nicola Pugliese

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